Vai al contenuto

Menu principale
  • ATTUALITA’
  • DIOCESI
  • VENEZIA
  • MESTRE
  • LITORALE
    • Jesolo
    • Caorle
    • Eraclea
    • Cavallino-Treporti
  • RIVIERA
  • Cultura
  • ECONOMIA
  • Sport
  • INFO
    • Chi Siamo
    • Contatti
    • Pubblicità
    • Archivio
  • ABBONATI
  • VISITA PASTORALE
    • VP – Jesolo Lido
    • VP – Cavallino Treporti
    • VP – Jesolo Paese
    • VP – Quarto d’Altino
    • VP – Venezia
    • VP – Caorle
    • VP – Gambarare
    • VP – Mestre
  • LIBRI
Abbonati
  • Home
  • VENEZIA
  • Murano, il futuro dopo la crisi? Arte, esperienze e innovazione
  • GVFOCUS
  • GVNEWS
  • VENEZIA

Murano, il futuro dopo la crisi? Arte, esperienze e innovazione

gvonline Pubblicato:15 Marzo 2021 | Aggiornato:11 Marzo 2021 4 minuti letti
2 visualizzazioni
ven2 conterie

Murano, tra crisi legata al momento presente e speranze future. In tempo di pandemia, lo sguardo è proiettato all’oggi – profondamente condizionato dalla crisi che il Covid (ma non solo) ha portato con sé – ma anche al domani. Nella consapevolezza che per ripartire serviranno tanta buona volontà, idee e progetti nuovi.

«L’emergenza sanitaria ha portato a galla problematiche che in isola, in fondo, c’erano già. Ma allo stesso tempo sono convinto che Murano abbia delle potenzialità grandissime perché è collocata in una posizione strategica», esordisce Dario Campa, ristoratore, evidenziando l’importanza di una gestione a livello politico sempre più accurata. «Vivere in un’isola è sempre stato difficile – dice – soprattutto per i giovani. Dovrebbero esserci delle agevolazioni e dovremmo essere tenuti più in considerazione».

Campa è proprietario di “Al ponte del diavolo”, a Torcello, che era pronto a ripartire finché il passaggio in arancione non ha costretto all’ennesimo stop. Gestisce poi il ristorante muranese “Ai Pantaleoni”, al momento tenuto chiuso a causa della mancanza di visitatori, potenziali clienti, e i cui dipendenti sono in cassa integrazione o in disoccupazione. Inoltre, assieme ad Alessandro Vecchiato, ha dato vita a “Punta Conterie”, un nuovo hub gastroculturale; uno spazio polifunzionale di 800 mq realizzato nell’area ex Conterie, con un’operazione di riqualificazione urbana, dove si fondono una galleria, un ristorante, un bistrot, uno shop e anche un fioraio. Un’attività con grandi potenzialità ma che, dall’Aqua Granda in poi, ha potuto aprire molto poco. In tutto questo, per Campa il Coronavirus ha chiarito un aspetto: «Non possiamo essere una “Gardaland”. Perché quando viene a mancare il turismo, economicamente parlando la situazione diventa tragica il doppio». E tra i punti messi in luce, spicca quello dell’eliminazione delle tabelle merceologiche, definito un grosso errore. Serve infatti una regolamentazione, per evitare una confusione controproducente, affinché ogni attività gestisca solo ed esclusivamente i prodotti di sua competenza. «Rivolgere l’attenzione ad un turismo di qualità è fondamentale – aggiunge, sottolineando come ognuno, nel suo piccolo, sia chiamato a giocare la sua parte – per fare in modo che le persone s’inseriscano in questo luogo più come ospiti che come visitatori. Non immagino più una Murano con fabbriche e tanti operai: penso che la strada futura sia quella dello studio dell’artista, dell’esposizione artistica, in cui i grandi maestri (e dobbiamo puntare sui giovani) possano rendere famoso il nostro marchio». E nell’ambito ristorativo? «I tempi del menù turistico a 12 euro devono finire: serve professionalità».

Hotel chiusi. Dice la sua anche Leonardo Ometto, general manager dell’hotel Hyatt Centric Murano Venice, in Riva Longa. «È un periodo duro, che si trascina ormai dal 12 novembre 2019. In questo momento la struttura è chiusa e lo è stata anche durante il Carnevale; avevamo in programma di riaprire il 20 marzo ma con le nuove restrizioni vedremo cosa fare. Garantiamo soltanto la ristorazione un paio di volte al mese, per dare un servizio all’isola e farci conoscere. Intanto abbiamo approfittato per un restyling». E i dipendenti (25) sono tutti in cassa integrazioe da novembre scorso. Per il futuro, Ometto ha le idee chiare: «Murano è una meta bellissima, ma non ancora una destinazione: in questo senso c’è ancora da fare». Per lui è necessario lavorare affinché l’isola sia fatta conoscere non solo per la bellezza del vetro ma anche per tutte le caratteristiche che la contraddistinguono. «Una di queste? Qui si trovano degli elementi, come la tranquillità, che ormai a Venezia non ci sono più per via di un turismo di massa. Per incentivare la qualità bisogna puntare su determinate nicchie di mercato. In albergo stiamo lavorando molto anche alla creazione di alcune esperienze: che sia un giro in barca o una visita ai pescatori di Burano… Ne abbiamo già una trentina che lanceremo a breve». E nell’ottica della ripartenza, aggiunge: «Una ripresa sostanziosa? Solo nel 2022».
Marta Gasparon

Autore

  • gvonline
    gvonline
    Visualizza tutti gli articoli

Informazioni sull'autore

gvonline

Administrator

Visualizza tutti gli articoli
  • GVFOCUS
  • GVNEWS
  • VENEZIA

Navigazione articolo

Precedente: Intesa Sanpaolo finanzia progetto del Patriarcato per dare lavoro a 22 giovani e 8 adulti veneziani
Successivo: Il Patriarca a Catene di Marghera: la Quaresima è il tempo di una penitenza che dà gioia

Altri post dell'autore

Mobilità lagunare: la Linea Rosa a quota 180 abbonati convenzionati con l’Ulss 3 alilagina-rosa

Mobilità lagunare: la Linea Rosa a quota 180 abbonati convenzionati con l’Ulss 3

27 Luglio 2026 3
Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine» pnone1-uno

Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine»

26 Luglio 2026 3
Lavori di pubblica utilità in Avis Venezia: i 14 casi del progetto che trasforma la pena mes1-avis

Lavori di pubblica utilità in Avis Venezia: i 14 casi del progetto che trasforma la pena

26 Luglio 2026 3
Over 90 nel Comune di Venezia, mai così tanti: sono 5mila primma-quadrata-bis

Over 90 nel Comune di Venezia, mai così tanti: sono 5mila

25 Luglio 2026 3

Storie correlate

alilagina-rosa
2 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVNEWS

Mobilità lagunare: la Linea Rosa a quota 180 abbonati convenzionati con l’Ulss 3

gvonline 27 Luglio 2026 3
pnone1-uno
4 minuti letti
  • Centro Storico
  • GVFOCUS
  • VENEZIA

Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine»

gvonline 26 Luglio 2026 3
mes1-avis
3 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVFOCUS

Lavori di pubblica utilità in Avis Venezia: i 14 casi del progetto che trasforma la pena

gvonline 26 Luglio 2026 3
primma-quadrata-bis
2 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVFOCUS

Over 90 nel Comune di Venezia, mai così tanti: sono 5mila

gvonline 25 Luglio 2026 3
cult1-giramondo-vertic-bis
5 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVFOCUS

Dario Codato: «In 17 mesi e con 17mila euro il mio giro del pianeta»

gvonline 25 Luglio 2026 3
web-impianti
5 minuti letti
  • GVFOCUS
  • VENEZIA

Aria condizionata a Venezia? Non sempre si può

gvonline 25 Luglio 2026 4

Di tendenza adesso

Mobilità lagunare: la Linea Rosa a quota 180 abbonati convenzionati con l’Ulss 3 alilagina-rosa 1

Mobilità lagunare: la Linea Rosa a quota 180 abbonati convenzionati con l’Ulss 3

27 Luglio 2026 3
Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine» pnone1-uno 2

Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine»

26 Luglio 2026 3
Lavori di pubblica utilità in Avis Venezia: i 14 casi del progetto che trasforma la pena mes1-avis 3

Lavori di pubblica utilità in Avis Venezia: i 14 casi del progetto che trasforma la pena

26 Luglio 2026 3
Over 90 nel Comune di Venezia, mai così tanti: sono 5mila primma-quadrata-bis 4

Over 90 nel Comune di Venezia, mai così tanti: sono 5mila

25 Luglio 2026 3
    Copyright 2020 CID Srl - P.Iva 02341300271 - Gente Veneta non è responsabile dei contenuti dei siti esterni eventualmente collegati. Gente Veneta percepisce i contributi pubblici all’editoria.