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Il Patriarca dopo l’attentato di Nizza: non si oltraggi con la violenza il nome di Dio. Nessun credente si sottragga alle ragioni della fraternità

giorgiomalavasi Pubblicato:29 Ottobre 2020 | Aggiornato:29 Ottobre 2020 2 minuti letti
2 visualizzazioni
nizza attentato

Stamattina, verso le 9 di giovedì 29 ottobre, nuovo attentato terroristico in Francia. Un uomo, armato di coltello, è entrato nella cattedrale di Notre Dame nel centro di Nizza, e ha ucciso tre persone; l’attentatore è stato arrestato.
Unanime, in Francia e in Europa, la condanna del gesto. E unanime la solidarietà verso la Chiesa cattolica, colpita dall’atto violento e tragico.
Da Venezia, il Patriarca Francesco aggiunge le sue parole di cordoglio, vicinanza e invito alla pace. Eccole:

«In un tempo drammaticamente segnato dalla pandemia si inserisce il tragico evento di questa mattina che, ancora una volta, ci lascia attoniti per l’assurda e terribile carica di violenza che lo caratterizza e perché compiuto in nome di Dio.
Fatti come questo – espressione d’odio e che alimentano un clima sociale di paura e sospetto reciproco – tendono a ripetersi in modo inquietante.
In tale gesto, ancora una volta, il nome di Dio è oltraggiato nel modo peggiore; Dio, creatore e custode della Vita degli uomini, diventa emblema di crudeltà e morte mentre Dio è e rimane Amore, Perdono e Misericordia.
La nostra società, soprattutto in questo periodo, ha bisogno di sicurezza; dobbiamo poterci fidare gli uni degli altri.
Le nostre città hanno bisogno di persone che esprimano un’appartenenza religiosa ad un tempo coerente, paziente, coraggiosa e che sappiano tessere relazioni veramente umane, promuovendo la propria vita e quella degli altri.
Tutti i credenti sono chiamati, quindi, a recuperare le ragioni della comune fraternità perché solo così sapranno vivere relazioni sociali nel rispetto reciproco, anche quando gli altri hanno una storia differente dalla nostra.
Nessuno tra i credenti (di qualsiasi fede), soprattutto oggi, deve sottrarsi a questo impegno che è una fondamentale scelta di vita. È in gioco il futuro delle nostre convivenze.
Al cristiano, operatore di pace nella verità, rimane sempre la forza della preghiera».

✠ Francesco Moraglia
Patriarca di Venezia

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