Vai al contenuto

Menu principale
  • ATTUALITA’
  • DIOCESI
  • VENEZIA
  • MESTRE
  • LITORALE
    • Jesolo
    • Caorle
    • Eraclea
    • Cavallino-Treporti
  • RIVIERA
  • Cultura
  • ECONOMIA
  • Sport
  • INFO
    • Chi Siamo
    • Contatti
    • Pubblicità
    • Archivio
  • ABBONATI
  • VISITA PASTORALE
    • VP – Jesolo Lido
    • VP – Cavallino Treporti
    • VP – Jesolo Paese
    • VP – Quarto d’Altino
    • VP – Venezia
    • VP – Caorle
    • VP – Gambarare
    • VP – Mestre
  • LIBRI
Abbonati
  • Home
  • ATTUALITA'
  • Baby gang e violenza nei giovani, il Patriarca Francesco: «La criminalità denota fragilità nei giovani; la generazione adulta ha rifiutato di diventare punto di riferimento»
  • ATTUALITA'
  • GVFOCUS

Baby gang e violenza nei giovani, il Patriarca Francesco: «La criminalità denota fragilità nei giovani; la generazione adulta ha rifiutato di diventare punto di riferimento»

gente veneta 1 Ottobre 2020 4 minuti letti
2 visualizzazioni
baby gang

La recente vicenda dell’aggressione di una coppia di turisti francesi in campo Santa Margherita, nel pieno della “movida” del centro storico veneziano, preoccupa profondamente, suscita domande, perplessità e paure in ordine alla questione educativa, già molte volte richiamata, ma sempre più urgente e complessa, tale da richiedere una risposta attenta, soppesata e condivisa.

Il fatto di campo Santa Margherita si situa in una “stagione” segnata drammaticamente dalle vicende di Willy Monteiro e dall’omicidio dei giovani fidanzati leccesi Daniele ed Eleonora. Come Vescovo di questa Chiesa, quindi come prete, provo sgomento e dolore. Siamo dinanzi ad una forma di sordità: sembra che il male ci schiacci e, attraverso la risonanza mediatica, si propaghi offrendoci un macabro spettacolo di sangue. È un male che anestetizza e consegna ad una facile rassegnazione.

Da più parti giungono voci allarmate di pedagogisti, psicologi, sociologi, sacerdoti e genitori che, dai loro differenti punti di osservazione, rilevano nei giovani, fragilità, sofferenze sopite, rimosse, indecifrabili: ferite e debolezze che si manifestano, sempre più spesso nel bullismo e nella violenza gratuita. Non esiste il “giovane” in astratto, come “i giovani” non sono solo una categoria sociale, piuttosto, persone concrete che hanno bisogno d’amore, ascolto e accompagnamento.

Con voce profetica, Papa Francesco ha recentemente indetto il Sinodo sui giovani col quale ha inteso rammentarci come proprio i giovani devono essere posti, quotidianamente, nell’ “agenda” di una società troppo spesso programmata solo da adulti per adulti. Nell’esortazione post sinodale, “Christus vivit” Papa Francesco afferma: «la gioventù non è un oggetto che può essere analizzato in termini astratti. In realtà “la gioventù” non esiste, esistono i giovani con le loro vite concrete. Nel mondo di oggi, pieno di progressi, tante di queste vite sono esposte alla sofferenza e alla manipolazione» (Christus vivit 71).

Il disagio giovanile ha molte cause e non è questa la sede per analizzarle. Tuttavia non possiamo permettere che questi dolorosi fatti di cronaca ci lascino indifferenti. Per quanto l’omicidio di Willy Monteiro non sia stato compiuto da persone in età precoce, dobbiamo però domandarci quali modelli, quale formazione e quale contesto sociale abbia guidato la loro crescita.

Troppo spesso ci si dimentica che i giovani sono figli, oltre che della loro famiglia, anche di una “stagione” storica e delle scelte dei corpi sociali che li circondano. Grande danno è compiuto anche da chi abdica al ruolo di educatore o, ancora peggio, da parte di chi veicola idee e stili (i cattivi maestri) volti a favorire un individualismo materialista ed edonista, che reclama solo diritti e rifiuta ogni dovere.
Alla fine, come scrive Gilbert K. Chesterton «La crudeltà è, forse, il tipo peggiore di peccato. La crudeltà intellettuale è certamente il tipo peggiore di crudeltà» (All things considered).

Per sollecitare un dibattito comune parto da una riflessione: tale criminalità sempre più frequente denota la fragilità dei nostri giovani ed è, anche, il frutto di una generazione che ha rinunciato ad essere “adulta”, ha rifiutato di diventare punto di riferimento e ha voluto in modo “innaturale” prorogare la sua adolescenza, abdicando alla responsabilità delle scelte e al suo ruolo educativo. C’è poi un vuoto ideale per cui si è rinunciato a trasmettere la passione del pensare e non si è più testimoniata l’importanza del sacrificio.

Quante volte poi assistiamo a livello istituzionale e non solo a promesse disattese da parte di uomini e donne sempre pronti “per ogni stagione”. La Chiesa non intende porsi come censore di un costume morale ma come fermento vivo secondo la volontà del suo divino Fondatore, come comunità di redenti, vuole continuare ad annunciare Cristo, nel rispetto della laicità. Propone, quindi, un responsabile discernimento tra ciò che è bene e male affinché i nostri giovani diventino protagonisti della loro scelta di felicità e possano “contagiare” nel bene il mondo in cui vivono. Questo sia il modo di intercettare le loro ferite e fragilità.

+Francesco Moraglia
Patriarca

Autore

  • gente veneta
    gente veneta
    Visualizza tutti gli articoli

Informazioni sull'autore

gente veneta

Visualizza tutti gli articoli
  • ATTUALITA'
  • GVFOCUS

Navigazione articolo

Precedente: A San Barnaba la cartoleria che resiste: «Per salvarci basta una penna»
Successivo: A scuola solo dopo il tampone. Famiglie prigioniere in attesa dell’esito

Altri post dell'autore

Fattorie didattiche: Veneto da primato web fattorie

Fattorie didattiche: Veneto da primato

5 Giugno 2026 3
A Venezia, 70 anni fa, si gettavano le basi dell’Europa unita: percorso non ancora concluso Screenshot

A Venezia, 70 anni fa, si gettavano le basi dell’Europa unita: percorso non ancora concluso

26 Maggio 2026 3
Venezia, Salone Nautico: l’Its Marco Polo con un simulatore di conduzione navale  Venezia, Salone Nautico: l’Its Marco Polo con un simulatore di conduzione navale 

Venezia, Salone Nautico: l’Its Marco Polo con un simulatore di conduzione navale 

26 Maggio 2026 3
Venezia: il 3 giugno Federico Rampini presenta il suo nuovo libro Pane e cannoni Screenshot

Venezia: il 3 giugno Federico Rampini presenta il suo nuovo libro Pane e cannoni

26 Maggio 2026 4

Storie correlate

alilagina-rosa
2 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVNEWS

Mobilità lagunare: la Linea Rosa a quota 180 abbonati convenzionati con l’Ulss 3

gvonline 27 Luglio 2026 3
pnone1-uno
4 minuti letti
  • Centro Storico
  • GVFOCUS
  • VENEZIA

Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine»

gvonline 26 Luglio 2026 3
mes1-avis
3 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVFOCUS

Lavori di pubblica utilità in Avis Venezia: i 14 casi del progetto che trasforma la pena

gvonline 26 Luglio 2026 3
primma-quadrata-bis
2 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVFOCUS

Over 90 nel Comune di Venezia, mai così tanti: sono 5mila

gvonline 25 Luglio 2026 3
cult1-giramondo-vertic-bis
5 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVFOCUS

Dario Codato: «In 17 mesi e con 17mila euro il mio giro del pianeta»

gvonline 25 Luglio 2026 3
web-impianti
5 minuti letti
  • GVFOCUS
  • VENEZIA

Aria condizionata a Venezia? Non sempre si può

gvonline 25 Luglio 2026 4

Di tendenza adesso

Mobilità lagunare: la Linea Rosa a quota 180 abbonati convenzionati con l’Ulss 3 alilagina-rosa 1

Mobilità lagunare: la Linea Rosa a quota 180 abbonati convenzionati con l’Ulss 3

27 Luglio 2026 3
Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine» pnone1-uno 2

Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine»

26 Luglio 2026 3
Lavori di pubblica utilità in Avis Venezia: i 14 casi del progetto che trasforma la pena mes1-avis 3

Lavori di pubblica utilità in Avis Venezia: i 14 casi del progetto che trasforma la pena

26 Luglio 2026 3
Over 90 nel Comune di Venezia, mai così tanti: sono 5mila primma-quadrata-bis 4

Over 90 nel Comune di Venezia, mai così tanti: sono 5mila

25 Luglio 2026 3
    Copyright 2020 CID Srl - P.Iva 02341300271 - Gente Veneta non è responsabile dei contenuti dei siti esterni eventualmente collegati. Gente Veneta percepisce i contributi pubblici all’editoria.