Vai al contenuto

Menu principale
  • ATTUALITA’
  • DIOCESI
  • VENEZIA
  • MESTRE
  • LITORALE
    • Jesolo
    • Caorle
    • Eraclea
    • Cavallino-Treporti
  • RIVIERA
  • Cultura
  • ECONOMIA
  • Sport
  • INFO
    • Chi Siamo
    • Contatti
    • Pubblicità
  • VISITA PASTORALE
    • VP – Venezia
    • VP – Quarto d’Altino
    • VP – Mestre
    • VP – Jesolo Paese
    • VP – Jesolo Lido
    • VP – Gambarare
    • VP – Cavallino Treporti
    • VP – Caorle
Abbonati
  • Home
  • ATTUALITA'
  • Regione Veneto, contributi a fondo perduto per 15 milioni a scuole paritarie e strutture per anziani e disabili
  • ATTUALITA'
  • GVFOCUS

Regione Veneto, contributi a fondo perduto per 15 milioni a scuole paritarie e strutture per anziani e disabili

giorgiomalavasi 16 Luglio 2020 4 minuti letti
6 visualizzazioni
scuola paritaria

Dalla settimana prossima il Veneto offrirà contributi a fondo perduto per servizi per educativi e per la prima infanzia, per le strutture assistenziali per anziani e disabili e per i Comuni che hanno attivato centri estivi e servizi per minori e famiglie.

“Nel quadro degli interventi emergenziali anti-Covid la Giunta regionale ha riservato un bando straordinario da 15 milioni di euro, per aiutare gli enti e le strutture del privato sociale che erogano servizi indispensabili per le famiglie e per le persone più fragili (minori, anziani e disabili) a far fronte ai maggiori costi determinati dalla pandemia”, spiega l’assessore alla sanità e al sociale Manuela Lanzarin che, insieme alla collega al lavoro e alla formazione Elena Donazzan, ha predisposto l’intervento, attingendo alla dote per l’inclusione sociale del Fondo Sociale Europeo.

“Servizi per l’infanzia, scuole paritarie, nidi in famiglia, centri diurni per disabili e anziani, servizi di assistenza diurna, strutture per non autosufficienti ed enti locali sono tra gli enti più in difficoltà – spiega Lanzarin – a causa della sospensione delle attività nei mesi di lockdown, del calo degli introiti derivanti dalla rette e dei maggiori costi imposti ora, nella fase di riapertura, dalle misure di prevenzione del contagio. Ci sono strutture e servizi che rischiano di non riaprire. Non possiamo né vogliamo permetterlo, perché i gestori di questi servizi (fondazioni, enti ecclesiastici, cooperative, imprese sociali, enti del terzo settore e del privato sociale) insieme alle amministrazioni comunali, sono l’architrave del welfare di comunità, di quella rete di servizi educativi e assistenziali che offre concreto supporto alle famiglie, in particolare a quelle più fragili o con maggiori bisogni di cura”.

A partire da venerdì 24 luglio, gli enti del privato sociale e i Comuni che gestiscono questo tipo di servizi possono presentare domanda alla Direzione Lavoro della Regione Veneto. Il bando, intitolato “Prendiamoci cura”, prevede una procedura semplificata online di prenotazione del contributo, attraverso un apposito portale che sarà attivato nei prossimi giorni nel sito istituzionale della Regione Veneto.

Potranno presentare domanda:
i soggetti privati che erogano servizi all’infanzia, servizi scolastici e altri servizi educativi-assistenziali e socio-assistenziali rivolti ai minori e alle persone anziane non autosufficienti e alle persone con disabilità, le cui attività sono state sospese o hanno subito l’impatto dei provvedimenti di contenimento del coronavirus;
i Comuni del Veneto, per il potenziamento dei centri estivi diurni rivolti a minori dai 3 ai 17 anni, attivati nel proprio territorio comunale da giugno a settembre 2020.

Dei 15 milioni messi a bando, 3 sono riservati ai 505 Comuni che hanno attivato i centri estivi e altrettanti alle strutture per i non autosufficienti. Il contributo unitario per le strutture per non autosufficienti non sarà inferiore ai 6 mila euro, aumentati di 100 euro per ogni posto utente offerto. Stessa logica anche per i Comuni che riceveranno una quota fissa di mille euro, più un contributo variabile legato al numero dei residenti 3-17 anni del proprio territorio.

Anche per nidi, servizi educativi e scuole dell’infanzia l’intervento della Regione garantirà una quota fissa di 1500 euro, più una quota variabile in relazione al numero di utenti. L’erogazione dei contributi avverrà in un’unica soluzione da parte di Azienda Zero, che opererà in accordo con l’Autorità di gestione del programma operativo FSE Veneto 2014-2020 e nel rispetto della disciplina sugli aiuti di Stato.

“Ci interessa garantire, in via prioritaria, la riapertura in sicurezza dei servizi esistenti e il contenimento delle tariffe o delle rette a carico delle famiglie – organizzativi per adeguare i servizi alle norme anti-contagio nazionali e regionali. Ci auguriamo, inoltre, che i Comuni, grazie alle maggiori risorse messe a disposizione dalla Regione, possano potenziare l’offerta di centri estivi per le famiglie del proprio territorio. L’obiettivo ultimo è quello di ‘prenderci cura’ di chi ordinariamente si ‘prende cura’ di bambini, anziani, malati, famiglie, persone con disabilità”.

Autore

  • giorgiomalavasi
    giorgiomalavasi

    RINNOVO 2022

    RINNOVO 2021

    Visualizza tutti gli articoli

Informazioni sull'autore

giorgiomalavasi

RINNOVO 2022 RINNOVO 2021

Visualizza tutti gli articoli
  • ATTUALITA'
  • GVFOCUS

Navigazione articolo

Precedente: Mons. Adriano Cevolotto, Vicario generale a Treviso, è il nuovo vescovo di Piacenza
Successivo: Caorle, inaugurato il nuovo Acqua Park Garden al Villaggio San Francesco

Altri post dell'autore

Federica Pellegrini: «Il mio sì, un sogno coronato» federica pellegrini nozze

Federica Pellegrini: «Il mio sì, un sogno coronato»

8 Settembre 2022 10
Shanghai, dal 1° giugno si riapre quasi tutto. Due coniugi italiani: «Usciamo dopo due mesi chiusi in casa» erika angelo shanghai città

Shanghai, dal 1° giugno si riapre quasi tutto. Due coniugi italiani: «Usciamo dopo due mesi chiusi in casa»

1 Giugno 2022 8
Arpav va a caccia dei pollini causa di allergie intermittenti cult3 pollini

Arpav va a caccia dei pollini causa di allergie intermittenti

28 Aprile 2022 9
Scarichi nel Veneziano, ripuliti in un anno 88 milioni di metri cubi mes4 depuratore

Scarichi nel Veneziano, ripuliti in un anno 88 milioni di metri cubi

7 Aprile 2022 8

Storie correlate

17412163_xl
4 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVFOCUS

Giornata del cuore: visite e consulti negli ospedali dell’Ulss 3

gvonline 21 Settembre 2026 10
Screenshot 2026-09-18 alle 16.52.09
3 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVFOCUS

Volontariato, l’esempio di Franca: a 80 anni da Mestre al Lido per aiutare gli altri

gvonline 20 Settembre 2026 10
800065780_2008586789799219_6216722365933034032_n
3 minuti letti
  • GVFOCUS
  • LITORALE

Jesolo, la comunità si ritrova con “La nostra festa”

gvonline 20 Settembre 2026 4
mes4 avapo
4 minuti letti
  • GVFOCUS
  • MESTRE

Avapo Mestre: 35 anni di vicinanza e solidarietà

gvonline 19 Settembre 2026 5
ac
4 minuti letti
  • DIOCESI
  • GVFOCUS

La forza della mitezza: la lezione attuale di Bachelet e l’Ac veneziana

gvonline 19 Settembre 2026 6
Screenshot 2026-09-19 alle 17.14.33
1 minuti di lettura
  • DIOCESI
  • GVFOCUS

Il Patriarca: «Episodi preoccupanti di avversione e intolleranza. Necessario recuperare le ragioni del vivere assieme»

gvonline 19 Settembre 2026 6

Di tendenza adesso

Mira: al via lavori in piazza Municipio e piazzetta di Mira Porte mira municipio 1

Mira: al via lavori in piazza Municipio e piazzetta di Mira Porte

22 Settembre 2026 12
Mestre, quando i negozi si aggiornano: come la cartoleria digitale cartoleria bis 2

Mestre, quando i negozi si aggiornano: come la cartoleria digitale

22 Settembre 2026 7
Giornata del cuore: visite e consulti negli ospedali dell’Ulss 3 17412163_xl 3

Giornata del cuore: visite e consulti negli ospedali dell’Ulss 3

21 Settembre 2026 10
Domenica 4 ottobre la Maratonella di Campalto. Iscrizioni ancora aperte Foto 1 4

Domenica 4 ottobre la Maratonella di Campalto. Iscrizioni ancora aperte

21 Settembre 2026 7
    Copyright 2020 CID Srl - P.Iva 02341300271 - Gente Veneta non è responsabile dei contenuti dei siti esterni eventualmente collegati. Gente Veneta percepisce i contributi pubblici all’editoria.