Vai al contenuto

Menu principale
  • ATTUALITA’
  • DIOCESI
  • VENEZIA
  • MESTRE
  • LITORALE
    • Jesolo
    • Caorle
    • Eraclea
    • Cavallino-Treporti
  • RIVIERA
  • Cultura
  • ECONOMIA
  • Sport
  • INFO
    • Chi Siamo
    • Contatti
    • Pubblicità
  • VISITA PASTORALE
    • VP – Venezia
    • VP – Quarto d’Altino
    • VP – Mestre
    • VP – Jesolo Paese
    • VP – Jesolo Lido
    • VP – Gambarare
    • VP – Cavallino Treporti
    • VP – Caorle
Abbonati
  • Home
  • Cultura
  • Didattica a distanza bocciata, empatia promossa, nostalgia di normalità a mille. Tre mesi di scuola digitale per una classe del liceo “Benedetti” di Venezia
  • Cultura
  • GVFOCUS

Didattica a distanza bocciata, empatia promossa, nostalgia di normalità a mille. Tre mesi di scuola digitale per una classe del liceo “Benedetti” di Venezia

giorgiomalavasi 16 Giugno 2020 4 minuti letti
6 visualizzazioni
liceo benedetti

Didattica a distanza bocciata, empatia promossa, nostalgia di normalità a mille per tutti. Gli studenti la pensano così, oggi che hanno terminato un anno scolastico del tutto inconsueto, mai visto nella storia della scuola italiana.

Pochi i vantaggi di lezioni e interrogazioni fatti comunicando tramite uno schermo, parecchi gli svantaggi. Ne sono convinti ragazze e ragazzi della IV B del liceo scientifico “Benedetti” di Venezia. L’occasione per tirare le somme è data da un paio di conversazioni, naturalmente in videoconferenza, con GV. Un’iniziativa promossa dal docente di storia e filosofia, Giulio Leopoldo Bellocchio, con l’intento di sollecitare l’autoriflessione, l’analisi e il giudizio sull’esperienza vissuta. Due conversazioni con il giornalista, un tema-articolo: ecco le occasioni messe in campo per ragionare sul lockdown, ma anche sul futuro della didattica.

Quasi paradossalmente, per molti il primo desiderio è di… tornare a scuola: «All’inizio – ricorda Emily – ero contenta di non andare; adesso mi manca di fare la strada verso il liceo, trovarmi con i miei compagni, parlare con gli insegnanti, fare interrogazioni normali…».

L’assenza della classe e dello stare in aula pesa anche sull’apprendimento: «È difficile seguire le lezioni on line – prosegue Emily – perché davanti a uno schermo, a casa, ci sono molte più distrazioni e rimanere concentrati è complicato».

«Non c’è qualcosa che si impara meglio da remoto», interviene Luca: «È molto più facile la partecipazione attiva in classe. Ed è vero che distrarsi, quando si è a casa, è più frequente».
E non è solo una questione di didattica e apprendimento: fare gruppo classe, dal vivo, significa anche vivere le relazioni: «Trovo – riflette Rebecca – che in questi mesi siano calate amicizia, complicità e relazione fra noi compagni di classe. Non vedendoci mai, se non per qualche ora su Meet, non aiuta».

Ed è vero che il canale virtuale porta anche una semplificazione dei rapporti: «Ci sono le persone – aggiunge Benedetta – che ti scrivono per sentire come stai e quelle che, nel tempo del distacco, non si fanno presenti: è una sorta di selezione. Ma io sento la mancanza dei miei compagni e amici, anche di un semplice abbraccio, il contatto fisico manca tantissimo… Piccole cose che fanno la differenza. Questa pandemia mi è servita tanto a riflettere su che cosa è davvero importante».

E se è difficile trovare qualche vantaggio dal punto di vista didattico, per qualcuno il “confinamento” a casa ha avuto qualcos’altro di buono: «In questi due mesi – afferma Veronica – ho gradito di avere più tempo per fare cose che prima lasciavo in disparte e, soprattutto, per stare tanto con la mia famiglia: mi è servito tantissimo e di questo sono grata. Ma sono una persona che ha bisogno di contatto, di parlare dal vero con gli altri; perciò pensare a un mondo virtuale non mi soddisfa: non potrei mai vivere virtualmente».

Quanto basta per augurarsi coralmente che la classe quinta e l’esame di maturità dell’anno prossimo siano reali, in presenza, e assai poco digitali. «È così», fa sintesi il prof. Bellocchio: «Il profitto scolastico, in questo mesi, è un po’ calato. È venuta meno la possibilità di essere insieme in classe e di vedere le reazioni l’uno dell’altro; stando da soli si riceve di meno l’aiuto intellettuale e lo stimolo degli altri. Certo, chi era propenso a intervenire e fare collegamenti ha continuato a farlo. Ma a far passare l’idea della scuola virtuale come progresso e prospettiva per il futuro ci penserei su bene. La riproporrei solo se c’è un forte rischio sanitario».

«L’auspicio – conclude il prof. Vincenzo Linea, insegnante di Italiano, che ha partecipato all’iniziativa – è che ci sia, da settembre, una sorta di rinascimento emotivo; e perciò un uso diverso della didattica a distanza, magari solo per attività di consolidamento e potenziamento. È opportuno, invece, andare avanti con il programma e fare verifiche in presenza. La scuola digitale resta però uno scenario educativo inesplorato; da ciò l’invito ai ragazzi di vivere anche le esperienze future come una sfida e una possibilità di crescita».

Giorgio Malavasi

Autore

  • giorgiomalavasi
    giorgiomalavasi

    RINNOVO 2022

    RINNOVO 2021

    Visualizza tutti gli articoli

Informazioni sull'autore

giorgiomalavasi

RINNOVO 2022 RINNOVO 2021

Visualizza tutti gli articoli
  • Cultura
  • GVFOCUS

Navigazione articolo

Precedente: Covid: in quasi 4 mesi, nell’Ulss 3, 85mila tamponi. I positivi sono il 3,8%
Successivo: Sammy Basso: «La mia vita è fondata su scienza e fede»

Altri post dell'autore

Federica Pellegrini: «Il mio sì, un sogno coronato» federica pellegrini nozze

Federica Pellegrini: «Il mio sì, un sogno coronato»

8 Settembre 2022 11
Shanghai, dal 1° giugno si riapre quasi tutto. Due coniugi italiani: «Usciamo dopo due mesi chiusi in casa» erika angelo shanghai città

Shanghai, dal 1° giugno si riapre quasi tutto. Due coniugi italiani: «Usciamo dopo due mesi chiusi in casa»

1 Giugno 2022 8
Arpav va a caccia dei pollini causa di allergie intermittenti cult3 pollini

Arpav va a caccia dei pollini causa di allergie intermittenti

28 Aprile 2022 9
Scarichi nel Veneziano, ripuliti in un anno 88 milioni di metri cubi mes4 depuratore

Scarichi nel Veneziano, ripuliti in un anno 88 milioni di metri cubi

7 Aprile 2022 10

Storie correlate

17412163_xl
4 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVFOCUS

Giornata del cuore: visite e consulti negli ospedali dell’Ulss 3

gvonline 21 Settembre 2026 10
Screenshot 2026-09-18 alle 16.52.09
3 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVFOCUS

Volontariato, l’esempio di Franca: a 80 anni da Mestre al Lido per aiutare gli altri

gvonline 20 Settembre 2026 10
800065780_2008586789799219_6216722365933034032_n
3 minuti letti
  • GVFOCUS
  • LITORALE

Jesolo, la comunità si ritrova con “La nostra festa”

gvonline 20 Settembre 2026 4
mes4 avapo
4 minuti letti
  • GVFOCUS
  • MESTRE

Avapo Mestre: 35 anni di vicinanza e solidarietà

gvonline 19 Settembre 2026 5
ac
4 minuti letti
  • DIOCESI
  • GVFOCUS

La forza della mitezza: la lezione attuale di Bachelet e l’Ac veneziana

gvonline 19 Settembre 2026 6
Screenshot 2026-09-19 alle 17.14.33
1 minuti di lettura
  • DIOCESI
  • GVFOCUS

Il Patriarca: «Episodi preoccupanti di avversione e intolleranza. Necessario recuperare le ragioni del vivere assieme»

gvonline 19 Settembre 2026 6

Di tendenza adesso

Mira: al via lavori in piazza Municipio e piazzetta di Mira Porte mira municipio 1

Mira: al via lavori in piazza Municipio e piazzetta di Mira Porte

22 Settembre 2026 12
Mestre, quando i negozi si aggiornano: come la cartoleria digitale cartoleria bis 2

Mestre, quando i negozi si aggiornano: come la cartoleria digitale

22 Settembre 2026 7
Giornata del cuore: visite e consulti negli ospedali dell’Ulss 3 17412163_xl 3

Giornata del cuore: visite e consulti negli ospedali dell’Ulss 3

21 Settembre 2026 10
Domenica 4 ottobre la Maratonella di Campalto. Iscrizioni ancora aperte Foto 1 4

Domenica 4 ottobre la Maratonella di Campalto. Iscrizioni ancora aperte

21 Settembre 2026 7
    Copyright 2020 CID Srl - P.Iva 02341300271 - Gente Veneta non è responsabile dei contenuti dei siti esterni eventualmente collegati. Gente Veneta percepisce i contributi pubblici all’editoria.