Vai al contenuto

Menu principale
  • ATTUALITA’
  • DIOCESI
  • VENEZIA
  • MESTRE
  • LITORALE
    • Jesolo
    • Caorle
    • Eraclea
    • Cavallino-Treporti
  • RIVIERA
  • Cultura
  • ECONOMIA
  • Sport
  • INFO
    • Chi Siamo
    • Contatti
    • Pubblicità
    • Archivio
  • ABBONATI
  • VISITA PASTORALE
    • VP – Jesolo Lido
    • VP – Cavallino Treporti
    • VP – Jesolo Paese
    • VP – Quarto d’Altino
    • VP – Venezia
    • VP – Caorle
    • VP – Gambarare
    • VP – Mestre
  • LIBRI
Abbonati
  • Home
  • EDITORIALE
  • Torni la Messa con la gente: il digiuno eucaristico è bene volga al termine
  • EDITORIALE
  • GVFOCUS

Torni la Messa con la gente: il digiuno eucaristico è bene volga al termine

giorgiomalavasi 25 Aprile 2020 3 minuti letti
3 visualizzazioni
messa a porte chiuse

Quando si tornerà a Messa? Dal vivo e dal vero, s’intende. Si fanno sempre più forti l’esigenza e il desiderio di tornare a partecipare alla liturgia eucaristica nelle nostre chiese. Perciò ci si domanda quando questo accadrà e si auspica che ciò avvenga il prima possibile. Con tutte le cautele, sia chiaro, non solo perché le norme lo prescrivono, ma perché è forte il senso di responsabilità, di attenzione al bene comune, in particolare nei confronti delle persone più fragili: la difesa della salute è un principio basilare per ogni credente.

Ma questo lungo digiuno eucaristico, accettato per senso di responsabilità e per rispetto delle istituzioni, è bene che volga al termine.

Per più ragioni. Intanto è nei fatti che la pandemia sta riducendo la sua virulenza. Lo dicono i numeri, in particolare in Veneto e a Venezia. Lo dice anche uno studio dell’Organizzazione mondiale della Sanità, che conferma il fatto che l’arco temporale della “fase uno” è di circa 70 giorni. Così è stato in Cina, così è stato in Corea e così sta accadendo anche in Italia e negli altri Paesi europei. Più di sessanta giorni sono ormai passati dai primi casi di Covid-19 nella Penisola. Quindi la pericolosità del ritrovarsi insieme in una circostanza pubblica va scemando e, con l’avvio di maggio, sarà probabilmente molto modesta.

Ma va considerata – è la seconda ragione – l’importanza del diritto basilare all’espressione della fede religiosa. Un diritto garantito dalla Costituzione della Repubblica e la cui tutela va assicurata, non appena ce ne siano le condizioni.

Né si può invocare il fatto che le celebrazioni, in queste ultime settimane, ci siano state e siano state condivise grazie ai media. Una modalità opportuna ma momentanea, che non sostituisce la vita comunitaria e sacramentale.

Si individueranno perciò le condizioni di massima garanzia – dal numero limitato di persone per ciascuna chiesa al distanziamento dei fedeli nei banchi all’aumento temporaneo del numero delle celebrazioni… – ma si deve poter tornare presto alla liturgia reale e comunitaria.

Così come si deve tornare presto a poter celebrare i funerali. Una delle privazioni che hanno raddoppiato il dolore di chi è stato privato in questo tempo di un proprio caro è stata quella di non poter partecipare alla cerimonia di congedo, con il conforto della preghiera e della presenza di parenti e amici.

Ma anche gli altri sacramenti – matrimonio, battesimo, comunione e cresima – hanno il loro compimento e la loro cornice adeguata nella celebrazione dinanzi all’assemblea partecipe.
Parimenti, allargando lo sguardo, si avverte con sempre maggior forza l’esigenza che altri spazi e altre iniziative della comunità ecclesiale tornino ad essere praticabili.

Pensiamo ai Grest e ai campi scuola, per esempio. Essi, oltretutto, non sono solo momenti formativi di grande rilievo, ma sono anche iniziative che – proprio in questa fase di ripartenza – risultano utili per le famiglie e graditi. Se i genitori tornano al lavoro e le ferie sono già state consumate perché questo è stato chiesto dalle imprese, Grest e campi scuola vengono incontro ai bisogni delle famiglie, che possono affidare i propri figli a contesti sicuri ed educativi. Naturalmente, si tratterà di usare una particolare attenzione, verificando la possibilità concreta di svolgere tale servizio dopo aver chiesto il consenso dei genitori.

Infine, ci permettiamo di dire sommessamente una cosa, tornando alla questione principe, del diritto di tornare a Messa. La domanda vien da sé da tempo: se è possibile andare in tabaccheria ad acquistare le sigarette, per qual ragione mai, pur usando ogni cautela, non si può partecipare ad una liturgia in chiesa?

Giorgio Malavasi

Autore

  • giorgiomalavasi
    giorgiomalavasi

    RINNOVO 2022

    RINNOVO 2021

    Visualizza tutti gli articoli

Informazioni sull'autore

giorgiomalavasi

RINNOVO 2022 RINNOVO 2021

Visualizza tutti gli articoli
  • EDITORIALE
  • GVFOCUS

Navigazione articolo

Precedente: Fase 2, Zaia: riusare scuole chiuse per ospitare piccole classi e garantire il distanziamento
Successivo: Il Patriarca nella festa di San Marco: «Gli uomini non sono isole, Covid-19 lo ha dimostrato. Ora ricostruiamo un sistema con gli altri e per gli altri»

Altri post dell'autore

Federica Pellegrini: «Il mio sì, un sogno coronato» federica pellegrini nozze

Federica Pellegrini: «Il mio sì, un sogno coronato»

8 Settembre 2022 4
Shanghai, dal 1° giugno si riapre quasi tutto. Due coniugi italiani: «Usciamo dopo due mesi chiusi in casa» erika angelo shanghai città

Shanghai, dal 1° giugno si riapre quasi tutto. Due coniugi italiani: «Usciamo dopo due mesi chiusi in casa»

1 Giugno 2022 2
Arpav va a caccia dei pollini causa di allergie intermittenti cult3 pollini

Arpav va a caccia dei pollini causa di allergie intermittenti

28 Aprile 2022 3
Scarichi nel Veneziano, ripuliti in un anno 88 milioni di metri cubi mes4 depuratore

Scarichi nel Veneziano, ripuliti in un anno 88 milioni di metri cubi

7 Aprile 2022 3

Storie correlate

pnone1-uno
4 minuti letti
  • Centro Storico
  • GVFOCUS
  • VENEZIA

Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine»

gvonline 26 Luglio 2026 3
mes1-avis
3 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVFOCUS

Lavori di pubblica utilità in Avis Venezia: i 14 casi del progetto che trasforma la pena

gvonline 26 Luglio 2026 3
primma-quadrata-bis
2 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVFOCUS

Over 90 nel Comune di Venezia, mai così tanti: sono 5mila

gvonline 25 Luglio 2026 3
cult1-giramondo-vertic-bis
5 minuti letti
  • ATTUALITA'
  • GVFOCUS

Dario Codato: «In 17 mesi e con 17mila euro il mio giro del pianeta»

gvonline 25 Luglio 2026 3
web-impianti
5 minuti letti
  • GVFOCUS
  • VENEZIA

Aria condizionata a Venezia? Non sempre si può

gvonline 25 Luglio 2026 4
dioc3-carcere
5 minuti letti
  • DIOCESI
  • GVFOCUS

L’invito del Patriarca: la pastorale del carcere diventi servizio stabile della Chiesa veneziana

gvonline 24 Luglio 2026 4

Di tendenza adesso

Mobilità lagunare: la Linea Rosa a quota 180 abbonati convenzionati con l’Ulss 3 alilagina-rosa 1

Mobilità lagunare: la Linea Rosa a quota 180 abbonati convenzionati con l’Ulss 3

27 Luglio 2026 3
Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine» pnone1-uno 2

Venezia, l’infermiere di quartiere e i grandi anziani: «I problemi? Case torride e solitudine»

26 Luglio 2026 3
Lavori di pubblica utilità in Avis Venezia: i 14 casi del progetto che trasforma la pena mes1-avis 3

Lavori di pubblica utilità in Avis Venezia: i 14 casi del progetto che trasforma la pena

26 Luglio 2026 3
Over 90 nel Comune di Venezia, mai così tanti: sono 5mila primma-quadrata-bis 4

Over 90 nel Comune di Venezia, mai così tanti: sono 5mila

25 Luglio 2026 3
    Copyright 2020 CID Srl - P.Iva 02341300271 - Gente Veneta non è responsabile dei contenuti dei siti esterni eventualmente collegati. Gente Veneta percepisce i contributi pubblici all’editoria.